Dal MIT arrivano notizie su come controllare la VR con la mente

Sembra quasi la trama di un film dei fratelli Wachowski, registi di Matrix, ma invece è realtà.

La startup Neurable ha creato un sistema che permetterà agli utenti di interagire con la realtà virtuale unicamente con la propria mente

A dare qualche dettaglio in più è stato il MIT Technology review, realtà molto vicina a Neurable , che ha anch’essa sede a Boston.
Secondo il sito statunitense, la startup è ancora in una fase iniziale ma sta comunque portando a casa importanti risultati.

Ok, ma come intendono realizzarlo?

La risposta è abbastanza semplice ed è già stata utilizzata in casi simili. Il trucco si basa tutto su degli elettrodi che registrano l’attività del cervello attraverso un elettroencefalogramma (EEG).

Il grosso del lavoro di Neurable risiede però nel software

La startup ha infatti fatto importanti passi in avanti rispetto al passato.
In particolare sono riusciti ad apportare due tipi di miglioramenti:

1) Sulla cancellazione del rumore dei segnali
2) Sulla velocità con cui gli impulsi vengono rielaborati

Il prototipo è però ancora un insieme di cavi attaccati alla testa dell’utilizzatore misti ovviamente ad un HTC Vive. A differenza del visore però, gli elettrodi comunicano tramite bluetooth con la macchina che ha il compito di elaborare gli impulsi.

Il tempo di “installazione” per ogni singolo utente è di circa 5 minuti ma è un’operazione che va svolta solo la prima volta.
Quello che preoccupa ovviamente i più esperti è il tempo di reazione, che soprattutto nei giochi necessità di essere molto basso.
Secondo il CEO di Neurable, Ramses Alcaide una loro precedente versione era accurata al 85% nel processare impulsi in tempo reale e precisa al 99% con un secondo di ritardo. Essendo però una versione precedente i nuovi dati dovrebbero lasciar sperare in qualcosa di ancora più performante.

E dal lato economico?

2 Milioni di dollari in finanziamenti sono entrati nelle tasche di Neurable sul finire del 2016. Un buon risultato anche se, per l’ambiziosità del progetto, servirà sicuramente qualche altro round prima di poter vedere il progetto commercializzato. Questo però sicuramente non starà facendo preoccupare i founder dato che il mercato della realtà virtuale è ancora ai suoi inizi e ci sarà abbastanza tempo per sperimentare nuove soluzioni.

Ma quindi a cosa si potrà giocare?

Certamente non ad un fps (per quello ci pensa OverWorld!). Una delle demo che Neurable fa provare è Skyrim, l’immortale gioco Bethesda con ormai 6 anni sul groppone, dove il giocatore può usare vari tipi di magie e lanciarle contro scheletri e draghi. Il concetto è facilmente trasportabile anche in altri contesti dove l’uso di magia o di altri poteri similiari la fanno da padrone. La mente va subito a Star Wars e all’uso della forza, tra l’altro oggetto di altri famosi giochi rigorosamente in VR.

Giorno dopo giorno si leggono importanti novità nel mondo della realtà virtuale, che quasi sia una di quelle destinate a cambiarne il panorama in maniera definitiva?